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La tipica posizione del gatto siberiano ❤️

Troppo forte caro GattoMorto. ❤️😂

GM, invidio la tua imperturbabilità!!! Ma come fai a sopportarlo???

A me questo gatto fa troppo ridere❤️❤️

mi fa impazzire la sua posizione. ..é 1 grande

❤️

Ma nella gente da bar sono comprese anche le Vecchiette del Caffè/Conta dei morti/Figlie incinte/Genero della Maria che è scappato di casa con una pelanda?

Ha scoperto che la vastità del cazzo che gliene frega si trova sul soffitto, e la deve contemplare.

Ma è come il mio!!!!! Sono morti uguale!!!!🤣🤣🤣🤣🤣

Mia una siberiana professionista

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2 days ago

Gatto Morto

A ME NON MANCANO I BAR, mi bastano Campari Martini e Gin, e poi un Ciccione Che Mi Pulisca il Culo quando me la faccio addosso perché sono strafatto.
.
#barmilano
#hierbabuena
... Vedi di piùVedi di meno

A ME NON MANCANO I BAR, mi bastano Campari Martini e Gin, e poi un Ciccione Che Mi Pulisca il Culo quando me la faccio addosso perché sono strafatto. 
.
#barmilano 
#hierbabuena

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Che cu... come sei fortunato!

Giusto Sire

GM, apparentemente é strafatto il tuo orribile skiavo!! Però ti fa certi servizi pertanto tienilo buono....

3 days ago

Gatto Morto

“Un giorno il Gatto Morto si trovava nella zona di Parigi dove i negozi sono ancora minuscoli e profumano di antico, dove le strade sono strette e senti sempre profumo di lavanda; dove non si usano le carte di credito. Dall’Île Saint-Louis, se guardi da una parte, vedi la Senna arrivare verso di te, se ti volti, vedi Notre-Dame. Lì si trovava una piccola bottega artigiana dove il Gatto Morto avrebbe tanto voluto comprare delle scarpe su misura, se solo avesse avuto i piedi. Il profumo della pelle di vitellino conciata nella valle del Rodano raccontava morbidezza e resistenza. Di fianco al cordonnier c’era un minuscolo negozio pieno di piccoli oggetti antichi, come argenteria e tazzine in bone China, che è una porcellana preziosa contenente un’alta percentuale di cenere d’ossa di animale, quindi di fosfato di calcio (e il Gatto Morto conosceva bene quel profumo) ottimo per abbassare il punto di vetrificazione dell’impasto e rendere il prodotto unico. Tutta roba venduta al mercante dai figli di qualche nobile decaduto per poter tirar su pochi franchi e lasciare che lui, paziente, attirasse nella sua rete minuta qualche ricco turista con gusti particolari o qualche citoyen amante del passato che non torna più. Un giorno il Gatto Morto entrò e incrociò lo sguardo del proprietario, un signore dal naso aguzzo e gli occhiali dalla montatura ardita, ben vestito, seduto dietro a un tavolino, intento a visionare un orologio da taschino che aveva aperto e il cui meccanismo continuava a muoversi con un suono appena percettibile nel silenzio del locale. Si scambiarono un sorriso e il Gatto Morto iniziò a guardarsi in giro mentre l’omino tornò a concentrarsi sull’orologio.

«Se vede qualcosa che le interessa mi chieda pure», disse.

«Grazie», rispose il Gatto Morto. «Monsieur...?»

«Lafitte», disse l’altro alzando gli occhi per un momento.

«Piacere», sorrise il Gatto Morto voltandosi di nuovo verso la vetrina piena dei calici di cristallo di Boemia che stava visionando con attenzione. Il negozio non consentiva ampie falcate ma solo minimi spostamenti laterali da effettuarsi con grande cautela. Per il felino non fu un problema e Lafitte si sentiva molto più tranquillo di quando entravano quelle coppie di americani giganteschi con le camicie a fiori e i cappelli da gondoliere veneziano. Il Gatto Morto vide un bel porta-sigarette d’argento, lo prese in mano, lo studiò e continuò a guardarsi intorno in cerca di altro. Ora stava analizzando un soprammobile di ebano a forma di uovo, davvero elegante. Mise una Gauloises nell’oggetto che teneva in mano, lo richiuse e lo ripose in tasca tenendo gli occhi fissi sul ripiano sul quale c’erano anche delle statuette etrusche. Andò da Lafitte e gli chiese quanto costassero quelle ombre nere lunghe che lo avevano affascinato durante il suo viaggio in Italia e che non pensava di trovare lì.

«Ottomila franchi», disse l’uomo. «Sono pezzi rari, arrivano dalla collezione del duca d’Alembert.»

«Un buon prezzo», disse il Gatto Morto. Lafitte sorrise soddisfatto, capì che con quel gatto ci si poteva intendere. «E complimenti per quella teiera Giorgio III, di grande classe e pregio.»

«Lei se ne intende», disse Lafitte.

Il Gatto Morto mosse qualche passo verso la vetrina e la guardò dall’interno. Poi con voce molto bassa e con ritmo molto rallentato disse, avviandosi verso la porta: «Tornerò certamente con maggiori intenzioni».

Lafitte lo fissò e alzò una mano verso di lui.
«Mi scusi!» disse. «Il portasigarette.»
Il Gatto Morto fece un’espressione poco sorpresa.
«Quale portasigarette?»
«Quello che ha in tasca», disse Lafitte. «Dovrebbe lasciarlo qui.»

Il Gatto Morto prese l’oggetto d’argento, lo aprì, tirò fuori la sigaretta che conteneva e se l’accese con un fiammifero.

«E perché mai?» disse.
«Ma perché è mio, ovviamente», ribatté Lafitte muovendo la mano per allontanare il fumo che il felino gli aveva sbuffato in viso.

«Non ricordo di averle ceduto il mio portasigarette d’argento appartenuto allo zar Alessandro, nel quale da sempre conservo le poche cicche che il medico mi consente di fumare e che mi fu dato da mio padre in punto di morte», disse il Gatto Morto senza espressione.

«Ma quell’oggetto è mio», ribadì ad alta voce Lafitte. «Lei lo ha preso dal tavolino nell’angolo e ora vuole dimostrare che sia suo. Io chiamo la Gendarmeria!»

«Faccia pure», disse il felino, tirando una bella boccata e accomodandosi sulla poltroncina d’angolo, «sono curioso di vedere come dimostrerà la sua storia.»

«Mi basterà dire che è mio», replicò Lafitte mentre componeva il numero.

«Non si preoccupi, sarà anche la mia versione.» Il Gatto Morto si era piegato in avanti leccandosi l’ano, mentre pronunciava queste parole. «Mi trovo bene qui. Ha del tonno? Del salmone? In casa di un gentiluomo non dovrebbero mai mancare tonno o salmone.»

Lafitte si sedette e capì che la situazione non si sarebbe risolta facilmente. Tenne la cornetta ferma a mezza altezza, senza terminare di comporre il numero della Gendarmeria. Guardò il gatto e si appoggiò allo schienale della sedia Luigi XVI che usava ormai da molti anni. La gente passava lungo la stradina, da destra a sinistra, da sinistra a destra, nella luce del tramonto di marzo. Qualcuno guardava dentro. Una signora elegante e la bambina al suo fianco si erano affacciate con uno sguardo estasiato. Stavano fissando la poltrona col gatto sopra. Un peloso, morbido, austero, gigante gattone siberiano in attesa di coccole. Entrarono. La piccola si avvicinò al felino e lui si lasciò accarezzare. La signora acquistò una pendola bavarese in contanti, dando istruzioni sulla spedizione. Quando uscirono la bimba era triste ma la signora le promise che sarebbero tornate da quel gattone puccioso.

Una volta che il campanellino segnalò la chiusura della porta, Lafitte chiese al Gatto Morto: «Gradisce anche un tè?»

Lui nel frattempo si era acciambellato su se stesso e teneva il mento appoggiato sulle mani. «Con piacere», rispose.

Lafitte nel retro e preparò un piattino con quegli sfilaccetti di salmone norvegese che si faceva arrivare da Bergen ogni mercoledì. Mise in infusione una manciata di Da Hong Pao in acqua bollente e dopo qualche minuto si avvicinò al Gatto Morto con un vassoio e una seggiola per sé. Versò il tè e mangiò un crostino al salmone mentre l’altro si leccava i baffi.

«Sa, caro Lafitte, in verità le dico che questa isoletta mi piace. Non ero certo di voler cambiare quartiere quando sono uscito di casa stamane ma ora potrei farci un pensierino, anche solo per qualche tempo.»

«Il mercato del pesce non è distante», disse Lafitte, «e qui non si soffre l’umido, siamo rialzati, come vede, e ben isolati. Devo proteggere i miei oggetti preziosi.»

I due sorseggiarono il tè e mangiarono tutti gli sfilaccetti. Una signora vide il Gatto Morto nella vetrina e trascinò nel negozio il marito riottoso. Prima di lasciarsi accarezzare da lei il felino fece il gesto di riporre il portasigarette in tasca, guardando Lafitte negli occhi. L’uomo lo fissò a sua volta e annuì, mentre proponeva al nuovo cliente australiano un intero servizio di porcellane viennesi. Il Gatto Morto iniziò a fare le fusa più vibranti e magnetiche che orecchio umano avesse mai potuto sentire.”
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“Un giorno il Gatto Morto si trovava nella zona di Parigi dove i negozi sono ancora minuscoli e profumano di antico, dove le strade sono strette e senti sempre profumo di lavanda; dove non si usano le carte di credito. Dall’Île Saint-Louis, se guardi da una parte, vedi la Senna arrivare verso di te, se ti volti, vedi Notre-Dame. Lì si trovava una piccola bottega artigiana dove il Gatto Morto avrebbe tanto voluto comprare delle scarpe su misura, se solo avesse avuto i piedi. Il profumo della pelle di vitellino conciata nella valle del Rodano raccontava morbidezza e resistenza. Di fianco al cordonnier c’era un minuscolo negozio pieno di piccoli oggetti antichi, come argenteria e tazzine in bone China, che è una porcellana preziosa contenente un’alta percentuale di cenere d’ossa di animale, quindi di fosfato di calcio (e il Gatto Morto conosceva bene quel profumo) ottimo per abbassare il punto di vetrificazione dell’impasto e rendere il prodotto unico. Tutta roba venduta al mercante dai figli di qualche nobile decaduto per poter tirar su pochi franchi e lasciare che lui, paziente, attirasse nella sua rete minuta qualche ricco turista con gusti particolari o qualche citoyen amante del passato che non torna più. Un giorno il Gatto Morto entrò e incrociò lo sguardo del proprietario, un signore dal naso aguzzo e gli occhiali dalla montatura ardita, ben vestito, seduto dietro a un tavolino, intento a visionare un orologio da taschino che aveva aperto e il cui meccanismo continuava a muoversi con un suono appena percettibile nel silenzio del locale. Si scambiarono un sorriso e il Gatto Morto iniziò a guardarsi in giro mentre l’omino tornò a concentrarsi sull’orologio.

«Se vede qualcosa che le interessa mi chieda pure», disse. 

«Grazie», rispose il Gatto Morto. «Monsieur...?» 

«Lafitte», disse l’altro alzando gli occhi per un momento. 

«Piacere», sorrise il Gatto Morto voltandosi di nuovo verso la vetrina piena dei calici di cristallo di Boemia che stava visionando con attenzione. Il negozio non consentiva ampie falcate ma solo minimi spostamenti laterali da effettuarsi con grande cautela. Per il felino non fu un problema e Lafitte si sentiva molto più tranquillo di quando entravano quelle coppie di americani giganteschi con le camicie a fiori e i cappelli da gondoliere veneziano. Il Gatto Morto vide un bel porta-sigarette d’argento, lo prese in mano, lo studiò e continuò a guardarsi intorno in cerca di altro. Ora stava analizzando un soprammobile di ebano a forma di uovo, davvero elegante. Mise una Gauloises nell’oggetto che teneva in mano, lo richiuse e lo ripose in tasca tenendo gli occhi fissi sul ripiano sul quale c’erano anche delle statuette etrusche. Andò da Lafitte e gli chiese quanto costassero quelle ombre nere lunghe che lo avevano affascinato durante il suo viaggio in Italia e che non pensava di trovare lì.

«Ottomila franchi», disse l’uomo. «Sono pezzi rari, arrivano dalla collezione del duca d’Alembert.»

«Un buon prezzo», disse il Gatto Morto. Lafitte sorrise soddisfatto, capì che con quel gatto ci si poteva intendere. «E complimenti per quella teiera Giorgio III, di grande classe e pregio.»

«Lei se ne intende», disse Lafitte.

Il Gatto Morto mosse qualche passo verso la vetrina e la guardò dall’interno. Poi con voce molto bassa e con ritmo molto rallentato disse, avviandosi verso la porta: «Tornerò certamente con maggiori intenzioni».

Lafitte lo fissò e alzò una mano verso di lui.
«Mi scusi!» disse. «Il portasigarette.»
Il Gatto Morto fece un’espressione poco sorpresa.
«Quale portasigarette?»
«Quello che ha in tasca», disse Lafitte. «Dovrebbe lasciarlo qui.»

Il Gatto Morto prese l’oggetto d’argento, lo aprì, tirò fuori la sigaretta che conteneva e se l’accese con un fiammifero.

«E perché mai?» disse.
«Ma perché è mio, ovviamente», ribatté Lafitte muovendo la mano per allontanare il fumo che il felino gli aveva sbuffato in viso.

«Non ricordo di averle ceduto il mio portasigarette d’argento appartenuto allo zar Alessandro, nel quale da sempre conservo le poche cicche che il medico mi consente di fumare e che mi fu dato da mio padre in punto di morte», disse il Gatto Morto senza espressione.

«Ma quell’oggetto è mio», ribadì ad alta voce Lafitte. «Lei lo ha preso dal tavolino nell’angolo e ora vuole dimostrare che sia suo. Io chiamo la Gendarmeria!»

«Faccia pure», disse il felino, tirando una bella boccata e accomodandosi sulla poltroncina d’angolo, «sono curioso di vedere come dimostrerà la sua storia.»

«Mi basterà dire che è mio», replicò Lafitte mentre componeva il numero.

«Non si preoccupi, sarà anche la mia versione.» Il Gatto Morto si era piegato in avanti leccandosi l’ano, mentre pronunciava queste parole. «Mi trovo bene qui. Ha del tonno? Del salmone? In casa di un gentiluomo non dovrebbero mai mancare tonno o salmone.»

Lafitte si sedette e capì che la situazione non si sarebbe risolta facilmente. Tenne la cornetta ferma a mezza altezza, senza terminare di comporre il numero della Gendarmeria. Guardò il gatto e si appoggiò allo schienale della sedia Luigi XVI che usava ormai da molti anni. La gente passava lungo la stradina, da destra a sinistra, da sinistra a destra, nella luce del tramonto di marzo. Qualcuno guardava dentro. Una signora elegante e la bambina al suo fianco si erano affacciate con uno sguardo estasiato. Stavano fissando la poltrona col gatto sopra. Un peloso, morbido, austero, gigante gattone siberiano in attesa di coccole. Entrarono. La piccola si avvicinò al felino e lui si lasciò accarezzare. La signora acquistò una pendola bavarese in contanti, dando istruzioni sulla spedizione. Quando uscirono la bimba era triste ma la signora le promise che sarebbero tornate da quel gattone puccioso.

Una volta che il campanellino segnalò la chiusura della porta, Lafitte chiese al Gatto Morto: «Gradisce anche un tè?»

Lui nel frattempo si era acciambellato su se stesso e teneva il mento appoggiato sulle mani. «Con piacere», rispose.

Lafitte nel retro e preparò un piattino con quegli sfilaccetti di salmone norvegese che si faceva arrivare da Bergen ogni mercoledì. Mise in infusione una manciata di Da Hong Pao in acqua bollente e dopo qualche minuto si avvicinò al Gatto Morto con un vassoio e una seggiola per sé. Versò il tè e mangiò un crostino al salmone mentre l’altro si leccava i baffi.

«Sa, caro Lafitte, in verità le dico che questa isoletta mi piace. Non ero certo di voler cambiare quartiere quando sono uscito di casa stamane ma ora potrei farci un pensierino, anche solo per qualche tempo.»

«Il mercato del pesce non è distante», disse Lafitte, «e qui non si soffre l’umido, siamo rialzati, come vede, e ben isolati. Devo proteggere i miei oggetti preziosi.»

I due sorseggiarono il tè e mangiarono tutti gli sfilaccetti. Una signora vide il Gatto Morto nella vetrina e trascinò nel negozio il marito riottoso. Prima di lasciarsi accarezzare da lei il felino fece il gesto di riporre il portasigarette in tasca, guardando Lafitte negli occhi. L’uomo lo fissò a sua volta e annuì, mentre proponeva al nuovo cliente australiano un intero servizio di porcellane viennesi. Il Gatto Morto iniziò a fare le fusa più vibranti e magnetiche che orecchio umano avesse mai potuto sentire.”

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Siro io dondolo dalle due vibrisse.... Ma dove cazzo stanno le tasche.....? 😳

Molto bello questo racconto Sua Maestà 👑. Siete bravo a raccontare le storie.

Piaciuto davvero molto. Bravo Sire. Tutto il vissuto che traspare dal racconto fa vibrare d'emozione la scrittura 😜

Maestà, meravigliosa! Però lei non ha le tasche! Oppure si?!

Stupendo!

Monsieur Lafitte❤️

Le favole belle ❤

GM, solo la tua fantasia poteva arrivare a tanto, è una storia bellissima!!!!

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3 days ago

Gatto Morto

Com’è messo il CCMPC ... Vedi di piùVedi di meno

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una raccolta di fondi la sanno fare tutti, ho un'idea migliore: fatti mandare delle storie, invece che del banale, noioso, scontato denato

GM, il tuo skiavo è messo mooooolto male!!!! Non sei preoccupato???

Bellissima idea

Gatto Morto e ma anche tu un po' di biscottini li puoi sganciare eh

3 days ago

Gatto Morto

Fatelo per me (in remissione dei vostri peccati) ... Vedi di piùVedi di meno

4 days ago

Gatto Morto

Guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo: tu non conti niente, tu sei uno skiavo del tuo PELOSO del quale io sono il Re. Confermi?Bene.
Ora che ci siamo chiariti ti devo confessare una cosa: il Ciccione-Che-Mi-Pulisce-il-Culo (aka CCMPC) mi fa tenerezza. E' vero che talvolta versa nella mia ciotola 87 biskottini invece che 88, e per questo merita le 88 scudisciate che non posso esimermi dall'impartirgli, ma non lo fa apposta. E' distratto dalle sue piccole passioni bambino idiota. Per esempio ora vuole fare un film sui bar. Caruccio lui.
Beh senti qui, fammi un favore, metti MI PIACE alla sua paginetta Facebook (della min*hia) che trovi nel primo commento. Così lui si ringalluzzisce e magari mi guarisce pure prima dall'infezione alla schiena, ché gli antibiotici ormai non gli fanno più niente e mi costano pure.

Grazie e a buon re...maCHEMMEFREGA.
... Vedi di piùVedi di meno

Guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo: tu non conti niente,  tu sei uno skiavo del tuo PELOSO del quale io sono il Re. Confermi?Bene. 
Ora che ci siamo chiariti ti devo confessare una cosa: il Ciccione-Che-Mi-Pulisce-il-Culo (aka CCMPC) mi fa tenerezza. E vero che talvolta versa nella mia ciotola 87 biskottini invece che 88, e per questo merita le 88 scudisciate che non posso esimermi dallimpartirgli, ma non lo fa apposta. E distratto dalle sue piccole passioni bambino idiota. Per esempio ora vuole fare un film sui bar. Caruccio lui. 
Beh senti qui, fammi un favore, metti MI PIACE alla sua paginetta Facebook (della min*hia) che trovi nel primo commento. Così lui si ringalluzzisce e magari mi guarisce pure prima dallinfezione alla schiena, ché gli antibiotici ormai non gli fanno più niente e mi costano pure.

Grazie e a buon re...maCHEMMEFREGA.

5 days ago

Gatto Morto

Guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo: tu non conti niente, tu sei uno skiavo del tuo PELOSO del quale io sono il Re. Confermi?Bene.
Ora che ci siamo chiariti ti devo confessare una cosa: il Ciccione-Che-Mi-Pulisce-il-Culo (aka CCMPC) mi fa tenerezza. E' vero che talvolta versa nella mia ciotola 87 biskottini invece che 88, e per questo merita le 88 scudisciate che non posso esimermi dall'impartirgli, ma non lo fa apposta. E' distratto dalle sue piccole passioni bambino idiota. Per esempio ora vuole fare un film sui bar. Caruccio lui.
Beh senti qui, fammi un favore, metti MI PIACE alla sua paginetta Facebook (della min*hia) che trovi nel primo commento qui sotto. Così lui si ringalluzzisce e magari mi guarisce pure prima dall'infezione alla schiena, ché gli antibiotici ormai non gli fanno più niente e mi costano pure.

Grazie e a buon ren... ma CHEMMEFREGA.
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Guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo: tu non conti niente,  tu sei uno skiavo del tuo PELOSO del quale io sono il Re. Confermi?Bene. 
Ora che ci siamo chiariti ti devo confessare una cosa: il Ciccione-Che-Mi-Pulisce-il-Culo (aka CCMPC) mi fa tenerezza. E vero che talvolta versa nella mia ciotola 87 biskottini invece che 88, e per questo merita le 88 scudisciate che non posso esimermi dallimpartirgli, ma non lo fa apposta. E distratto dalle sue piccole passioni bambino idiota. Per esempio ora vuole fare un film sui bar. Caruccio lui. 
Beh senti qui, fammi un favore, metti MI PIACE alla sua paginetta Facebook (della min*hia) che trovi nel primo commento qui sotto. Così lui si ringalluzzisce e magari mi guarisce pure prima dallinfezione alla schiena, ché gli antibiotici ormai non gli fanno più niente e mi costano pure.

Grazie e a buon ren... ma CHEMMEFREGA.

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Una buona fidanzata per lui🤣😍

Sire con quello sguardo mi incute terrore, penso allo stato d'animo del suo schiavo quando è al Suo cospetto e niente, muoio

GM, ho messo un like ma solo perchè l'hai chiesto tu!!! Chemmefrega del tuo dannato skiavo???

5 days ago

Gatto Morto

Guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo: tu non conti niente, tu sei uno skiavo del tuo PELOSO del quale io sono il Re. Confermi?Bene.
Ora che ci siamo chiariti ti devo confessare una cosa: il Ciccione-Che-Mi-Pulisce-il-Culo (aka CCMPC) mi fa tenerezza. E' vero che talvolta versa nella mia ciotola 87 biskottini invece che 88, e per questo merita le 88 scudisciate che non posso esimermi dall'impartirgli, ma non lo fa apposta. E' distratto dalle sue piccole passioni bambino idiota. Per esempio ora vuole fare un film sui bar. Caruccio lui.
Beh senti qui, fammi un favore, metti MI PIACE alla sua paginetta Facebook (della min*hia) che trovi nel primo commento qui sotto. Così lui si ringalluzzisce e magari mi guarisce pure prima dall'infezione alla schiena, ché gli antibiotici ormai non gli fanno più niente e mi costano pure.

Grazie e a buon ren... ma CHEMMEFREGA.
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Guardiamoci nelle palle degli occhi e diciamocelo: tu non conti niente,  tu sei uno skiavo del tuo PELOSO del quale io sono il Re. Confermi?Bene. 
Ora che ci siamo chiariti ti devo confessare una cosa: il Ciccione-Che-Mi-Pulisce-il-Culo (aka CCMPC) mi fa tenerezza. E vero che talvolta versa nella mia ciotola 87 biskottini invece che 88, e per questo merita le 88 scudisciate che non posso esimermi dallimpartirgli, ma non lo fa apposta. E distratto dalle sue piccole passioni bambino idiota. Per esempio ora vuole fare un film sui bar. Caruccio lui. 
Beh senti qui, fammi un favore, metti MI PIACE alla sua paginetta Facebook (della min*hia) che trovi nel primo commento qui sotto. Così lui si ringalluzzisce e magari mi guarisce pure prima dallinfezione alla schiena, ché gli antibiotici ormai non gli fanno più niente e mi costano pure.

Grazie e a buon ren... ma CHEMMEFREGA.

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Fatto. Curiosa io!! Tienici aggiornati. Io ricordo un bar in via Mambretti...una vita di tempo fa🤦‍♀️

Tranquillizza il CCMPC... ho apposto il 👍🏻 alla sua paginetta della minchia 😂😂

Speriamo guarisca presto per elargire gli esatti 88 krokki! Comunque fatto.

Ma, Sir, non è che se riaprono i bar Voi poi mi riaprite il cuore e non morite più, neh...i bar sono i bar, ma la Morte Reale è la Morte Reale, cribbio.

Fatto. Anche a me piacciono i bar... Il barista che ti chiamo per nome e dove vai anche da sola perché lì non sei sola.

Maestà lo sguardo oggi è tutto un programma. Gelido proprio.😅😅😅😅😱

Che belli i bar, quelli del paese, quelli che restano nei miei ricordi . Così diversi da quelli di oggi. Quelli un po’ alla Benni. Se ci pensi bene, il bar è insostituibile

Eseguo 😚

Intimorito dal suo sguardo severo, eseguo!, maestà 😜🤣

🙇‍♀️Fatto sir

Obbedisco Sire😊

Fatto mio Sire 😻🙃

GM, aggiungo che il mal di skiena del tuo skiavo è solamente una scusa per non fare un bel caxxo!!!! Svegliati a mandalo a........

Ahahah. Sei il massimus Gattone mortone!!!

Of course 💜

Ma alla premier si dovrà venire per forza in smoking o anca casual?!? 🤵🏻

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5 days ago

Gatto Morto

La HIERBABUENA è cresciuta. Più tardi passeranno i miei schiavi per il raccolto e la lavorazione. Ho sempre creduto in un consumo ecosostenibile e a CHILOMETRO ZERO.
.
#hierbabuena #gattomorto #chemmefrega
... Vedi di piùVedi di meno

La HIERBABUENA è cresciuta. Più tardi passeranno i miei schiavi per il raccolto e la lavorazione. Ho sempre creduto in un consumo ecosostenibile e a CHILOMETRO ZERO.
.
 #hierbabuena #gattomorto #chemmefrega

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Bellissimo Sire

Ormai é una foresta!! I tuoi skiavi dormono??

6 days ago

Gatto Morto

A proposito di Spritz-il-gatto-suicida, che ha iniziato le elementari a settembre facendo cinque anni in uno, così si è tolto il pensiero, poi farà le medie quest'estate e poi le superiori in autunno inverno per diplomarsi nel giugno 2022, per quindi università e laurea in fisica nucleare a gennaio 2023, credo abbia interessanti progetti, ma a prima vista non mi pare abbia il fisico. ... Vedi di piùVedi di meno

A proposito di Spritz-il-gatto-suicida, che ha iniziato le elementari a settembre facendo cinque anni in uno, così si è tolto il pensiero, poi farà le medie questestate e poi le superiori in autunno inverno per diplomarsi nel giugno 2022, per quindi università e laurea in fisica nucleare a gennaio 2023, credo abbia interessanti progetti, ma a prima vista non mi pare abbia il fisico.

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Si chiama Spritz? 🥰

Lui andrà su Marte, lui (tra l'altro è anche rosso). E tu invece qui, a morire sulla Terra.

Si sta prendendo una pausa

GM, Spritz è un genio!!!! Stai attento che ti frega.....

Così giovane e così pieno di progetti 😂

Deve "dor-morire" ancora per molto tempo 😻❤

Eh beh...detto da lei, Maestà, che di fisico se ne intende..io morta. E il futuro fisico ( nucleare) idem 😂

Mah, forse hai ragione, non ce la può fare

Il fisico ce l'ha. E non fa sforzi fisici. Vede Maestro? Le nozioni passano nella sua testa tramite osmosi

Lo frega il sonno. Ha il potenziale ma non si applica.

😍😍

Si riposa, dopo tanto studio

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1 week ago

Gatto Morto

Certi risvegli meglio la morte ... Vedi di piùVedi di meno

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Patato😹😹

Ma povero😘

Che mancanza di classe... non è morto... è soltanto svenuto 🤣🤣🤣

Ma chi è questo contorsionista ?

Che trauma , porello ❤️

Ammmooooreee💖🤣🤣

Marta Campagnolo che succede?!?!? 😍

Stava sognando te....poi il risveglio!!!

Ma poveroooooo

Rosana

Daniele Boni

Patato

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1 week ago

Gatto Morto

Certi colpi di sonno. ... Vedi di piùVedi di meno

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Sire sei tu?

Sire hai un amico Scottish fold?

Ma...che dite! non ho 💤 😂😂😂

Un altro amico più stanco di te!!!

Ciro Amendola

Sembro io sul divano...

🤣🤣🤣🤣

Fabio Massimo Console

Francesca Federica MORTA 😂

Giordana Friundi 😂😂😂

Fabrizio

Roberta Babu Lopes

Fabrizio Fortuna

Rossana Consiglieri

Stefano Camba

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